4 libri per scoprire di più sulla Thailandia
La Thailandia non sempre si comprende a prima vista. Ecco 4 libri per approfondire, decifrare i suoi codici e scoprire la ricchezza delle sue molteplici sfaccettature.
16 giugno 2020
Che conosciate già la Thailandia o meno, che siate turisti o espatriati, la nostra selezione letteraria vi permetterà di approfondire la conoscenza di questo paese e delle sue molteplici sfaccettature. Come guide vere e proprie, questi libri vi forniranno le chiavi per decifrare la cultura tailandese, le sue specificità e le sue sottigliezze! Scoprite 4 libri che non potete assolutamente perdere per comprendere meglio la Thailandia quando si è stranieri…
Majestueuse Thaïlande di Madi Testard
Grande reporter e giornalista, l'autrice Madi Testard nutre una passione di lunga data per l'Asia e in particolare per la Thailandia. Accompagnata da altri due fotografi, reporter e illustratori di fama internazionale (Suzanne Held e Patrick de Wilde), l'autrice si cimenta nella stesura di un libro dedicato al regno di Siam. Dalla vecchia città reale e i suoi resti ai templi e ai monasteri buddhisti, passando per il caos frenetico di Bangkok senza dimenticare le risaie, i villaggi su palafitte e altri paesaggi rurali… Lontano dai clichè, il libro Majestueuse Thaïlande offre agli stranieri «le chiavi necessarie per introdursi, con passo leggero e cuore in ascolto, nei palazzi dell'eterno regno di Siam».
Thaïlande di Arnaud Dubus e Nicolas Cornet
Non conoscete la Thailandia? Ecco il libro che fa per voi! Si tratta di un libro di fotografie catturate da Nicolas Cornet con abbondanti didascalie di Arnaud Dubus. Dalle spiagge del mare delle Andamane alle sponde del Mekong, passando per le campagne e il caos urbano, questo volume offre uno sguardo autentico su quello che è il paese del sorriso. Cosa amiamo di questo libro? Gli autori non hanno voluto ingannare il lettore. Al contrario, vi si trovano numerosi ritratti di tailandesi ordinari nella loro vita quotidiana in campagna. L'idea è proprio quella di mostrare tutto ciò che costituisce la vera Thailandia, quella che non sempre ci si immagina e che si trova fuori dai sentieri battuti.
I legami che uniscono i Tailandesi di Pornpimol Senawong
La Thailandia è affascinante. Bisogna dire che è uno dei rari paesi asiatici a non essere mai stato colonizzato. Il risultato? Il regno di Siam ha saputo conservare una cultura ricca preservando le sue tradizioni e i suoi costumi. E questo nonostante il modernismo e la globalizzazione! In questo breviario, Pornpimol Serawong traccia un ritratto completo della società tailandese per aiutare gli stranieri a comprenderne tutte le sfumature. Dalla spiritualità alle credenze religiose e alle tradizioni buddhiste, passando per la lingua, l'identità nazionale, lo stile di vita tailandese senza dimenticare la cucina, l'artigianato e l'universo dello spettacolo… C'è tutto!
Per la cronaca, 'I legami che uniscono i Tailandesi' è stato scritto originariamente per aiutare studenti che desideravano diventare guide turistiche. Questo dice quanto il libro sia didattico e straordinariamente completo.
Vite multiple di Kukrit Pramoj
Concludiamo la nostra selezione letteraria con un'opera scritta da un tailandese e non uno qualunque: Kukrit Pramoj. Di origine principesca, giornalista, autore di successo e uomo d'affari, è stato persino Primo ministro della Thailandia. Vera istituzione in Thailandia, è considerato uno dei più grandi intellettuali del paese. Nel suo libro «Vite multiple»**, l'autore racconta la storia di 11 vite, 11 destini, 11 karmi che finiscono tutti vittime di un naufragio sul celebre fiume Chao Praya. Attraverso questi 11 personaggi, Kukrit Pramoj dipinge un quadro affascinante della Thailandia degli anni Cinquanta mentre si interroga sulle nozioni di karma e sulle credenze buddhiste.
Florine Dergelet
Redattrice web da più di 10 anni, Florine Dergelet è una viaggiatrice animata dal desiderio di scoprire il mondo con il cuore aperto. Ogni suo articolo è un invito a rallentare, ad ascoltare, a comprendere. Perché per lei, viaggiare non significa spuntare paesi su una mappa, ma tessere legami (spesso invisibili ma sempre potenti) con luoghi, popoli e ogni sorta di creatura del regno animale. Il suo credo? Consigliare i viaggiatori con etica, destare la loro coscienza sul benessere animale, il rispetto delle culture e l'importanza di un turismo umile e sostenibile. Perché i ricordi più belli nascono spesso lontano dai riflettori, nell'ombra di un sentiero, al margine di una conversazione, o nel respiro discreto di un mondo che finalmente prendiamo il tempo di ascoltare…


