Il visto elettronico tailandese sarà finalmente disponibile a febbraio 2019
La Tailandia prepara il suo e-visa per semplificare le richieste di visto. Calendario, pagamento online, ritiro al consolato e implementazione progressiva: facciamo il punto.
21 dic. 2018
I richiedenti un e-visa tailandese dovranno quindi pazientare. Questa innovazione tecnologica, inizialmente prevista per la fine di quest'anno, è stata rinviata all'inizio del prossimo anno. Il Dipartimento degli Affari Consolari del Ministero degli Affari Esteri tailandese si è occupato di lanciare, lo scorso 3 dicembre, il progetto e-visa del regno. L'obiettivo è facilitare notevolmente le procedure consolari per gli stranieri. Un sito Internet è stato creato per aiutare gli utenti: www.thaievisa.go.th.
Per ogni tipo di visto
La Tailandia ha ricevuto lo scorso anno 8 milioni di richieste di visto, di cui 6.500.000 turisti, cioè l'80%. Questo servizio, accessibile, a lungo termine, in tutto il mondo, permetterà di gestire ogni tipo di visto, che sia turistico, commerciale, associativo, o altro. Il governo ha anche precisato che il servizio sarà ultra-sicuro, con i pagamenti effettuati tramite carta di credito, codice QR, o bonifico bancario. Tutti i pagamenti avverranno online, e il richiedente dovrà semplicemente recarsi al consolato o all'ambasciata per ritirare il visto da fornire al passaporto. Incollato ad esso come il tradizionale visto classico. Un e-visa nel processo quindi, non davvero nel risultato finale.
La Cina in testa, la Francia non è da meno
Questa innovazione tecnologica, voluta dal governo, sarà effettiva in tutti i paesi che dispongono di un'ambasciata o di un consolato tailandese. Questo processo avverrà progressivamente. La Cina sarà il primo paese a beneficiare di questo servizio, negli uffici consolari di Pechino a partire dal 15 febbraio prossimo e in tutte le principali città a partire dal 1º marzo. Seguiranno la Francia e il Regno Unito che potranno testare il sistema a partire dal 1º aprile. Poi gli Emirati Arabi Uniti concluderanno questa fase di test prima di un lancio globale.
Charlène Nomadays
Redattrice SEO sin dagli inizi presso Nomadays, diventata content manager e responsabile del polo comunicazione, Charlène accompagna l'avventura sin dall'inizio con passione e dedizione. Dopo aver vissuto sette anni in Asia – dalla Cina alla Tailandia, passando per la Mongolia e la Corea del Sud – ha fatto del viaggio un modo di essere nel mondo. Amante delle parole, della natura e degli incontri, si impegna a trasmettere nei suoi testi una visione sensibile, consapevole e responsabile del turismo. Ogni articolo è per lei un ponte tra curiosità, rispetto e meraviglia.


